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Agenti vigilatori

 

I Consorzi di tutela collaborano, secondo le direttive impartite dal Mipaaf, alla vigilanza, alla tutela e alla salvaguardia delle DOP e delle IGP da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio delle denominazioni tutelate e comportamenti comunque vietati dalla legge (Legge 526/99, art. 14, comma 15, lettera d).

L'agente vigilatore è la figura professionale di cui il Consorzio si avvale per esercitare le proprie prerogative in materia di vigilanza sui prodotti ad Indicazione Geografica.

Le attività degli agenti vigilatori sono esplicate ad ogni livello e nei confronti di chiunque in ogni fase della produzione, della trasformazione e del commercio. Nell'esercizio di tali funzioni ad essi può essere attribuita, nei modi e nelle forme previste dalla legge, la qualifica di agente di pubblica sicurezza.

Con decreto ministeriale 12 ottobre del 2000 viene resa operativa la collaborazione dei Consorzi di tutela delle DOP e IGP con l' Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), dipartimento ministeriale con specifiche competenze in materia di prevenzione e repressione delle infrazioni nella preparazione e nel commercio dei suddetti prodotti e dei mezzi tecnici di produzione per il settore primario.

L'attività di vigilanza, descritta all'art. 2 dello stesso decreto, è rivolta prevalentemente alla fase del commercio attraverso:
- verifiche dirette a riscontrare che le produzioni tutelate rispondano ai requisiti previsti dai disciplinari di produzione (dopo la certificazione);
- vigilanza su prodotti similari, prodotti o commercializzati nell'UE che con false indicazioni sull'origine, la specie, la natura, le qualità specifiche possano ingenerare confusione nei consumatori e recare danno alle produzioni DOP/IGP.

Nello svolgimento delle loro mansioni gli agenti vigilatori non possono svolgere attività di autocontrollo sulle produzioni né effettuare in nessun modo attività di verifica sugli organismi di controllo.

Per quel che concerne la competenza nell'accertamento delle violazioni, occorre far riferimento alla disciplina normativa dettata dal D. Lgs. 19 novembre 2004, n. 297 ("Disposizioni sanzionatorie in applicazione del Reg. (CEE) 2081/1992 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari"). Con essa (art. 8) si riconosce agli agenti vigilatori il potere di accertamento di determinate irregolarità le cui fattispecie vengono fissate agli artt. 1, 2 e 5.

Per diventare agente vigilatore con qualifica di agente di pubblica sicurezza occorre innanzitutto essere in possesso di alcuni requisiti soggettivi propedeutici:
a) la maggiore età;
b) il diploma di scuola media inferiore;
c) il non aver riportato condanne a pena detentiva per delitto non colposo;
d) non essere sottoposto a misura di prevenzione;
e) godimento dei diritti civili e politici.
 
I Consorzi di tutela intenzionati ad avvalersi della collaborazione dei suddetti soggetti devono inoltrare apposita domanda al Mipaaf per ottenerne il riconoscimento e l'eventuale conferimento della qualifica di agente di pubblica sicurezza.
Tale domanda viene sottoposta ad una valutazione di conformità alle disposizioni ministeriali (Decreto 6 novembre 2012 di modifica del Decreto 21 dicembre 2010) ed in caso di positivo accoglimento il Mipaaf stampa la tessera di riconoscimento dell'agente vigilatore, predisposta secondo un formato standard prestabilito.
In presenza di domanda per il conferimento della qualifica di agente di pubblica sicurezza, invece, il Ministero, valutata la conformità della domanda stessa alle richieste del citato decreto, provvede a trasmettere all'ufficio territoriale del Governo competente la documentazione necessaria ai fini dell'attribuzione della qualifica. In quest'ultimo caso, prima della stampa del tesserino, è necessario attendere l'esito dell'istruttoria effettuata dell'u.t.g.
 
I Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf possono stipulare fra loro convenzioni con l'intento di istituire un regime congiunto di svolgimento dell'attività di vigilanza sui singoli prodotti di riferimento anche al fine dell'accertamento, da parte degli agenti vigilatori, delle violazioni di rispettiva competenza. Tali convenzioni devono essere notificate al Ministero entro trenta giorni dalla data della stipula.  
 
Con Decreto 27 dicembre 2012 viene istituito l'albo nazionale degli agenti vigilatori e degli agenti vigilatori con qualifica di pubblica sicurezza, composto di due sezioni:
a) Sezione A - Agenti vigilatori;
b) Sezione B - Agenti  vigilatori  con  qualifica  di  agenti  di pubblica sicurezza.

Vengono altresì chiariti i contenuti dello stesso albo unitamente alle modalità di iscrizione, cancellazione, sospensione e reiscrizione.