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Ruolo dei Consorzi

Le Denominazioni di Origine ed Indicazioni Geografiche dei vini rappresentano un patrimonio collettivo frutto della tradizione e cultura del nostro Paese, della ricchezza e vocazione dei suoi molteplici territori.
La valorizzazione e protezione di tale patrimonio è un obiettivo di sicura centralità per consentire al Sistema Vino Italia di acquisire una posizione vincente e solida sul piano internazionale e comunitario, dato l'apprezzamento globale di cui esso gode.
Compiti come questi, di fondamentale importanza per il comparto, devono essere conferiti al soggetto più idoneo al loro raggiungimento. Gli attori della filiera - viticoltori, vinificatori, imbottigliatori -  per quanto grandi possano essere, non sono in grado, individualmente considerati, di rappresentare e soddisfare efficacemente gli interessi del settore.
Il soggetto ideale per questo compito sono le Organizzazioni interprofessionali, che racchiudono al loro interno i rappresentanti di tutte le fasi produttive; identificabili in l'Italia con i Consorzi di tutela, come peraltro riconosciuto dalla normativa nazionale di
settore.
Con il decreto legislativo n. 61 del 2010, emanato in applicazione della disciplina comunitaria, i Consorzi del vino hanno acquisito gli strumenti idonei per attuare una gestione completa delle Denominazioni di Origine. Per effetto dell'art. 17 del decreto, i Consorzi maggiormente rappresentativi (almeno 40% dei viticoltori e 66% della produzione certificata), hanno la possibilità di ottenere il riconoscimento e l'autorizzazione ad operare "erga-omnes", ossia nei confronti di tutti gli utilizzatori della denominazione di competenza, anche non aderenti al Consorzio.
Tale importante incarico permetterà ai Consorzi di divenire sempre di più i protagonisti 
indiscussi del settore vino ed in tale veste avranno la possibilità di tutelare, valorizzare e proteggere il patrimonio enologico collettivo loro affidato, godendo per le loro funzioni dell'apporto anche finanziario di tutti, non soci compresi.
Il loro impegno in prima linea, sia che si parli di produzione e quindi di rapporti locali di programmazione, valorizzazione, gestione del territorio, sia che si tratti di informazione, comunicazione, valorizzazione a livello internazionale, consentirà al nostro Paese di assicurarsi la preservazione e lo sviluppo di una delle nostre principali attività produttive fondate su un sostrato naturale ed un  Know-how stimato in tutto il mondo.
E' auspicabile che, all'interno del quadro comunitario e nazionale, gli attuali Consorzi di tutela dei vini a DO possano ulteriormente affermarsi data la loro fondamentale funzione per il nostro comparto.

 

Normativa italiana di riferimento

D.Lgs. n. 61/2010  Capo VI
"Consorzi di tutela per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche protette"
        
D.M. 16 dicembre 2010

"Disposizioni generali in materia di costituzione e riconoscimento dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini"

D.M. 12 maggio 2010

"Disposizioni generali in materia di verifica delle attività attribuite ai Consorzi di tutela in agricoltura"

D.M  21 luglio 2011

"Linee guida per la predisposizione del programma di vigilanza sui vini DOP ed IGP ,previsto dall'art.5, del decreto 16 dicembre 2010 recante disposizioni generali in materia di costituzione e riconoscimento dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini"

D.M. 25 maggio 2011

"Autorizzazione ai consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, alla continuazione allo svolgimento delle attività loro conferite nei precedenti decreti"

D.M. 6 novembre 2012

"Modifica del decreto 21 dicembre 2011 recante la procedura di riconoscimento degli agenti vigilatori dei Consorzi di tutela  di cui alla legge 21 dicembre 1999,  n.  526 e del decreto legislativo 8 aprile 2010, n.61"

L. n. 134/2012 conversione decreto sviluppo n. 83/2012 , art. 59

"Disposizioni urgenti per il settore agricolo" co.1  co. 2  modificanti l'art. 24 del d.lgs 61/10 riguardante il "Piano dei controlli" ed annesso sistema sanzionatorio

D.M. 19 aprile 2011

"Disposizioni, caratteristiche, diciture, nonché modalità per la fabbricazione, l'uso, la distribuzione, il controllo ed il costo dei contrassegni di Stato per i vini a Docg e per i vini a Doc"

 

Normativa europea

Reg. CE 1234/07 OCM UNICA Capo II
"Organizzazioni di produttori, organizzazioni interprofessionali, organizzazioni
di operatori" art.123/124